Dialogare senza dirsi nulla

Vi è mai successo di essere stati invitati, magari con insistenza, ad una cena e di ritrovarvi immersi in un labirinto di parole senza uscita?

Quando rientro in Italia mi ritrovo puntualmente a dover presenziare ad alcune cene — in genere molto buone- di saluti tra vecchi amici.

L’invito segue più o meno questa formula: “vieni che ci devi raccontare!”

Arrivato al luogo deputato vengo accolto con un ottimo aperitivo, spritz e prodotti locali, una sorta di unione tra mondo globale e realtà locale e dopo un paio di convenevoli, vengo sommerso da domande che si susseguono senza darmi il tempo di rispondere: “Allora come va a Berlino?”…


Cos’è e come superarla

“Credevo che mi avrebbero bussato alla porta di casa per dirmi: “Guardi, ci siamo sbagliati, l’Oscar non era per lei. Ce lo ridia indietro”

E’ così che Jodie Forster rende partecipe il mondo di un sentimento che tutti credevano non le appartenesse: il senso di inadeguatezza.

Jodie Foster è convinta di non essere adeguatamente brava e competente, di non meritare quel premio, di aver imbrogliato tutti e di essere finalmente stata scoperta.

Sindrome dell’impostore

La meglio nota sindrome dell’impostore nasce infatti in realtà come sindrome dell’impostora.

Non si tratta di un disturbo mentale, ma di una propensione psicologica…


Per aspera ad astra

Passeggio con una mia amica lungo il canale che, partendo dal fiume Sprea, bagna il quartiere di Neukölln.

E’ una di quelle fredde notti che segna la fine dell’estate. E chi vive a Berlino da tempo, questo lo sa.

Ci sediamo su una panchina e guardiamo il cielo. Le dico: guarda com’è luminosa quella stella! E lei: quello è Marte!

Non è la prima volta che Marte si affaccia alla mia vita.

Con il gruppo del mio corso di teatro a Berlino eravamo pronti ad andare in scena con uno spettacolo di nome Mars-one (letto all’italiana, Marsone), tragicommedia di una prima colonia su Marte, congelato causa pandemia.

Aspettiamo…


“Fosse stato per me, adesso forse sarei laureato”

Chi non ha mai pronunciato questa frase almeno una volta nella vita?

Per molti è un vero e proprio mantra.

“Fosse stato per me, adesso forse sarei laureato” cantava Vasco Rossi in Liberi Liberi, un brano cult per la Generation X.

Photo by Mohamed Osama on Unsplash

Il passato è per molti un luogo di rimpianti, di momenti felici e di occasioni perse.

Eppure il passato è un rifugio nel quale è bello tornare e ritrovarsi, giovani e spensierati, con una gran voglia di vivere e una grande fiducia nel futuro.

Quando guardiamo al passato ci concentriamo spesso su quello che avremmo potuto o addirittura dovuto fare diversamente. Ah, se potessi tornare indietro!

In…


C’era una volta Zeus, il padre degli dei, e le altre divinità.

Quando arrivò il momento di far nascere le stirpi mortali fu ordinato a Prometeo ed Epimeteo di distribuire loro le facoltà naturali.

Epimeteo diede ad alcuni animali gli artigli, ad altri le vie di fuga come il volo -fight or flight response-, rese alcuni forti, altri veloci, li protesse dal caldo e dal freddo e assicurò possibilità di nutrimento per fare in modo che nessuno si estinguesse.

All’uomo, allora, non rimase davvero nulla.

Photo by Sebastian Pociecha on Unsplash

Prometeo cosi’ cerco’ di intervenire e fece un gran furto per l’uomo, prendendo dal dio…


La narrazione di come il mondo dovrebbe essere è noiosa, inutile e dannosa.

Il rimprovero generazionale sulla base dell’esperienza, l’applicazione di un modello vecchio a quello contemporaneo è lo stesso tentativo ottuso di chi si ostina a far combaciare due tasselli di puzzle di dimensioni diverse.

Ma non sono solo gli adulti ad alimentare questo concetto di perfezione, ma anche i media, con una sostanziale differenza.

Mentre i primi, con un tono nostalgico, agiscono sulla linea temporale, col sottintendere cioè che ormai è troppo tardi e che tornare indietro non è possibile, i media agiscono sulla linea spaziale, cioè ci…


L’anno scorso mi è successa una cosa curiosa.

Durante una video call un mio coachee, un architetto di 35 anni, mi chiese: “Posso vedere il tuo zaino?”

Trovai la domanda curiosa, ma dato l’entusiasmo con la quale mi veniva posta, presi il mio zaino e lo mostrai in camera.

“Grande, lo sapevo! Io dal tipo di zaino capisco subito con chi ho a che fare!”

Photo by Ross Sneddon on Unsplash

Dimmi che zaino porti e ti dirò chi sei.

Sapete la cosa bella? Mi trova pienamente d’accordo!

Lo zaino, la borsa o la famosa ventiquattrore sono gli elementi distintivi di ogni viaggiatore urbano, cioè di quella specie di Tarzan che saltando da un bus…


Uno studio sui punti di ritrovo degli adolescenti italiani ha fatto emergere una classifica.

Terzo posto: bar.

Secondo posto: casa.

Primo posto: centro commerciale.

E la piazza dov’è? si chiederebbe un non-nativo digitale.

Secondo il filosofo Marc Augé, i centri commerciali, come le autostrade, le sale d’aspetto, gli autogrill, gli autobus, sono dei nonluoghi, ovvero degli spazi senza velleità storica, culturale o antropologica.

Photo by Alexandre Desane on Unsplash

La prerogativa del nonluogo è la mancanza d’identità.

Sembra che i centri commerciali e i monitor abbiano definitivamente sostituto le piazze e la loro funzione sociale.

Forse anche gli adolescenti di oggi usano l’espressione “scendere in piazza“ ma poi, di fatto, restano l’uno accanto all’altro…


La pagina fan di facebook non mi offre altre opzioni, per definire il mio lavoro di coach, che quella di “motivatore”.

Come attore sono finito spesso, nei famosi menù a tendina dei vari siti, nella categoria “altro”, il che la dice lunga sul livello di considerazione del quale gli artisti godano nella società della performance.

Segui il mio podcast Parola di Life Coach

L’artista è inutile.

O per lo meno, è un accessorio da mostrare agli amici durante una cena, una persona con la quale condividere debolezze (in quanto essa stessa debole) dopo qualche bicchiere di vino in più oppure una persona fortunata, perché pur accontentandosi, fa nella vita quello che…


Una mia amica m’invia, stamattina, una audio WhatsApp. Di sottofondo sento il suono delle campane di una chiesa, suono che mi ricorda l’Italia e che qui a Berlino è piuttosto raro.

Al suo audio segue il mio “non sapevo che andassi a messa la domenica”.

Sempre tramite audio lei mi risponde “riascoltando il mio messaggio, ho pensato che me lo avresti chiesto. In realtà sto andando da una mia amica”.

Photo by Rachit Tank on Unsplash

Non ci sarebbe nulla di strano in questa conversazione se non il fatto che anche la mia amica appartiene a quel numeroso gruppo di persone che ama riascoltarsi nei propri…

Carlo Loiudice

Attore, public speaking e life coach certificato di base a Berlino dal 2011

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