Mangiarsi le parole, 4 trucchi per smettere

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Quella del mangiarsi le parole è davvero una pessima abitudine, ma non demordere, nulla è irrimediabile, ti darò quattro esercizi, quattro trucchi, per poter smettere di farlo.

Andiamo a vedere innanzitutto di cosa si tratta.

Spesso è un vizio che ci si porta dall’infanzia.

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Come facciamo foneticamente a comporre le parole?

Producendo un suono che prende forma nelle 7 vocali fonetiche (quelle grammaticali sono, come ben sai, cinque): i, é, è, a, ò, o, u.

Dicevamo, emettiamo un suono attraverso le corde vocali e attraverso degli “incidenti” che chiamiamo consonanti, generati da un movimento del palato, della lingua o delle labbra, creiamo le consonanti e di conseguenza le varie sillabe.

Se le pronunci tutte correttamente, va bene, ma se mangi qualcuna di queste, allora hai necessità di fare qualche esercizio.

Nr 1. Il primo trucco è quello di rallentare.

Chi parla molto velocemente tende a mangiarsi le parole. La velocità del pensiero non è supportata dalla velocità dei muscoli facciali e dell’apparato fonatorio in genere.

Devi parlare lentamente. Quando fai public speaking, e non solo quando sei di fronte al pubblico, ma anche in occasioni di 1:1 conversation — conversazioni faccia a faccia, colloqui di lavoro, con amici o romantici — parla piano!

Rallenta e vedrai che avrai maggiore controllo della tua comunicazione.

Nr 2. L’apparato fonatorio ha bisogno di essere allenato.

Risultato? Ti mangi le parole.

Qual è la soluzione? Fare tutti i gironi davanti allo specchio delle smorfie.

Niente paura, non c’è nulla di male, nessuno ti giudicherà per questo. Puoi farle da solo, con amici e se hai dei bambini, divertiti con loro. Tornerà utile ad entrambi.

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Nr 3. Esercitati con degli scioglilingua.

Comincia lentamente, pronunciali pezzo per pezzo, parola per parola e aumenta, rimanendo preciso, man mano la velocità. Vedrai che ogni settimana imparerai uno o due scioglilingua, farai colpo sugli amici, allenerai anche la memoria e la tua muscolatura facciale ne trarrà beneficio.

Nr4. Esercizio finale

Il quarto trucco consiste nell’aprire un libro, un giornale o una rivista qualsiasi e cominciare dal destra verso sinistra, dal basso verso l’alto, a leggere sillabato foneticamente (non grammaticalmente) le parole.

Questo è un esercizio importantissimo per il tuo cervello. Creerà nel giro di pochi giorni e settimana una nuova abitudine.

Il tuo parlare in pubblico ne trarrà davvero grande vantaggio.

Ricorda, per dismettere una vecchia abitudine e sostituirla con una nuova, ci voglio giorni — alcuni parlando di 28 giorni, altri di 66 giorni — di allenamento costante.

Resisti. Dedica un minuto al giorno per ognuno di questi trucchi e diventerai un public speaker.

Questo lo puoi fare da solo o con l’aiuto di coach, ma come vedi, niente è impossibile. Serve solo applicazione, costanza e buona volontà.

Se vuoi una mano, possiamo fare questi esercizi insieme. Guarda il video su YOUTUBE

Scioglilingua suggeriti.

  1. Trentatré trentini entrarono in Trento, tutti e trentatré trotterellando.
  2. Se l’arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescoviscostantinopolizzasse, vi disarcivescoviscostantinopolizzereste voi come si è disarcivescoviscostantinopolizzato l’Arcivescovo di Costantinopoli?

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Parola di Life Coach

www.carloloiudice.com

Written by

Attore, public speaking e life coach certificato di base a Berlino dal 2011

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