Adulti e giovani, un dialogo possibile.

La narrazione di come il mondo dovrebbe essere è noiosa, inutile e dannosa.

Il rimprovero generazionale sulla base dell’esperienza, l’applicazione di un modello vecchio a quello contemporaneo è lo stesso tentativo ottuso di chi si ostina a far combaciare due tasselli di puzzle di dimensioni diverse.

Ma non sono solo gli adulti ad alimentare questo concetto di perfezione, ma anche i media, con una sostanziale differenza.

Mentre i primi, con un tono nostalgico, agiscono sulla linea temporale, col sottintendere cioè che ormai è troppo tardi e che tornare indietro non è possibile, i media agiscono sulla linea spaziale, cioè ci mostrano attraverso un’immagine, per esempio, quanto sia figo quello che sta accadendo a New York o a Tokyo e quanto al contrario sia sfigato il posto in cui viviamo.

Photo by Maria Teneva on Unsplash

Insomma, sembra che il mondo perfetto sia sempre un po’ più in là e che poterne far parte sia proprio impossibile.

La linea temporale lascia in eredità alle generazioni un senso di colpa e di impotenza: abbiamo sbagliato (cosa poi?) e siamo troppo deboli per poter riparare.

La linea spaziale crea la rabbia e la frustrazione di essere nati in un altrove che è fuori dai giri buoni.

Mi sono occupato di teatro per ragazzi per 25 anni ed oggi mi capita di lavorare come coach nelle scuole e con i giovani in generale.

Personalmente strutturo le lezioni seguendo questi tre principi:

1 Creare un rapporto sincero attraverso una comunicazione chiara e diretta

2 Cercare le domande giuste, piuttosto che le risposte

3 Offrire agli studenti dei metodi pratici che potranno a loro discrezione applicare, modificare o ignorare senza che da parte mia ci sia nessun rimprovero.

La mia “lezione” è in realtà un dialogo aperto continuo che ci aiuta a capirci.

Non pretendo che questo sia il metodo educativo perfetto, ma vedere ora dopo ora e giorno dopo giorno accendersi nei ragazzi la curiosità e la voglia di partecipare, vedere i loro occhi brillare è una soddisfazione indescrivibile.

Siamo testimoni e protagonisti di un cambiamento continuo e la sterile narrazione di come il mondo debba essere — secondo poi quali principi? — non funziona più.

La Storia c’insegna che ogni volta che un popolo si è eletto modello per altri, sono nati dei conflitti.

Impariamo ad ascoltare.

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www.carloloiudice.com

Attore, public speaking e life coach certificato di base a Berlino dal 2011

Attore, public speaking e life coach certificato di base a Berlino dal 2011